Tracce di cultura tedesca sulla Costiera amalfitana

Pur restando Capri e Ischia mete note e predilette da artisti e poeti tedeschi, nei primi decenni del Novecento la Costiera amalfitana, da Vietri a Positano, viene scoperta da intellettuali, artisti e imprenditori tedeschi: a Vietri nasce la cosiddetta “scuola tedesca” di ceramica che, intorno alla fabbrica di Max e Flora Melamerson, fornisce un contributo importante a nuove espressioni artistiche e alla rivalutazione della trazione locale. Nel 1916 il poeta triestino Theodor Däubler dedica ad Amalfi il suo “Sang an Amalfi”, che qui viene presentato con la traduzione italiana a fronte: deutschstudium.downport.de/tracce-di-cultura-tedesca-sulla-costiera-amalfitana/daeubler-canto-per-amalfi sarà soprattutto Positano il luogo di aggregazione di scrittori e pittori che scelgono il piccolo e riparato paese in Costiera come “rifugio precario” dalle temperie naziste.