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AA 2016/17>

Letteratura tedesca
Corso di Studio Lettere e Beni culturali - II semstre
Dopo l’apocalisse: la letteratura austriaca tra le due Guerre
Nel 1918, con la fine della Prima Guerra Mondiale, l’Austria da centro del più grande impero europeo, immenso per estensione geografica e multietnico per l’unione di i popoli e culture diverse, si trova declassata a piccolo stato monoculturale di lingua tedesca. Mentre la prima repubblica austriaca non diventa tema della letteratura, scrittori come Arthur Schnitzler, Karl Kraus, Robert Musil, Stefan Zweig, Hermann Broch e Joseph Roth, cioè tutti quei poeti diventati famosi anche di fuori dei confini, si dedicano alla riflessione sul passato, sul perché della catastrofe. Con l’avvento del nazismo in Germania e dell’austrofacismo nell’Austria stessa, la nostalgia dell’impero asburgico diventa sempre di più l’utopia del passato, della presunta sicurezza e della pacifica convivenza dei popoli.

 

Testi consigliati (Textbooks):
Joseph Roth: La cripta dei cappuccini, Adelphi, Milano
Joseph Roth: La marcia di Radetzky. Adelphi, Milano
Joseph Roth: Fuga senza fine. Una storia vera. Adelphi, Milano

 


testi critici integrativi per i non frequentanti:
Maria Sechi: Invito alla lettura di Roth. Mursia, Milano 1994, pp. 5-19; 86-97; 102-112; 131-138; 164-169
Storia della civiltà letteraria tedesca, a cura di M. Freschi, UTET, Torino 1998, vol II, pp. 334-372.
Le dispense Su_Roth_La_marcia_di_Radetzky e Il_mito_absburgico si possono scaricare qui:( si può scaricare qui)

 

 

 

Glottologia (12 CFU, II semestre)
Modulo I:
Obiettivi: Fornire la conoscenza delle nozioni basilari della glottologia.
Il corso tende a fornire i fondamenti teorici e metodologici dello studio scientifico del linguaggio e delle lingue. Verranno spiegate le nozioni di base di fonologia, morfologia, lessicologia, semantica, sintassi e aspetti pragmatici della lingua (atti linguistici ed accenni alla linguistica testuale).
Bibliografia:
G. Graffi e S. Scalise, Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica, Il Mulino, Bologna (tutti i capitoli tranne: VI, IX e XI).

La dispensa: linguistica testuale si può scaricare qui

Modulo II:
Obiettivi: Introduzione alla comunicazione non verbale e agli aspetti linguistici verbali e non-verbali nell’ambito della comunicazione interculturale.
Il corso tratterà la teoria e i vari approcci di classificazione della comunicazione non verbale. Infine verranno delineati gli aspetti di linguistica generale presenti negli studi sulla comunicazione verbale e non-verbale nell’ambito della comunicazione interculturale.
Bibliografia: M. Bonaiuto, F. Maricchiolo: La comunicazione non verbale. Carocci, Roma 2002, pp. 19-61 (= cap. 2, nelle edizioni più recenti riguarda pp. diverse)

La dispensa: Risitano_Comunicazione_non_verbale_selezione si può scaricare qui

S. Nienhaus, Vedi cosa voglio dire? Il gesto nella comunicazione interculturale, in L’attualità della retorica, a cura di S. N., Levante Ed., Bari 2008, pp. 215-231;
S. Nienhaus, Il saluto nella comunicazione interculturale (sul sito web);
S. Nienhaus, Comprensioni e malintesi nella comunicazione interculturale, in Studi di Glottodidattica vol 2, no 2 (2008), pp.86-100 ( si può scaricare qui)

testi integrativi per i non frequentanti:
Paul Ekman in Charles Darwin, L'espressione delle emozioni.Boringheri, Torino 1999. pp. 19-35; pp. 393-425 (= "Introduzione alla terza edizione"; "Postfazione"

ulteriori moduli:
3 cfu = la parte sulla comunicazione non verbale del modulo II: Bonaiuto/Maricciolo; Risitano;testi integrativi per i non frequentanti: Paul Ekman in Charles Darwin, L'espressione delle emozioni. Boringheri, Torino 1999. pp. 19-35; pp. 393-425 (= "Introduzione alla terza edizione"; "Postfazione"
6 cfu = modulo I oppure modulo II nel caso di corso avanzato;
9 cfu = modulo I + la parte sulla comunicazione non verbale del modulo II: Bonaiuto/Maricciolo; Risitanotesti integrativi per i non frequentanti: Paul Ekman in Charles Darwin, L'espressione delle emozioni.Boringheri, Torino 1999. pp. 19-35; pp. 393-425 (= "Introduzione alla terza edizione"; "Postfazione"

 

 

Storia della cultura tedesca
(Laurea Filologia, Letterature e Storia, II semestre)

Le donne di Kleist
Tra i maggiori drammaturghi tedeschi, Heinrich von Kleist (1777-1811) ha scelto più volte una donna protagonista. Ma nelle sue opere il personaggio femminile non si ripete mai, non corrisponde affatto ad un ideale dell’autore maschio, rappresenta invece un risultato diverso della sua incessante ricerca sulla (im-)possibilità dell’amore tra i due sessi e sulle difficoltà della comunicazione intima. Alkmene dell’Amfitrione, Penthesilea, Catarinella di Heilbronn e la protagonista del racconto La Marchesa di O* sono quattro personaggi femminili completamente differenti tra di loro, ciascuna rappresenta una soluzione totalmente diversa, sfiorando sempre una tragica fine finendo talvolta nella incontrollata violenza causata dall’incomprensione.

 

Testi consigliati (Textbooks):
Heinrich von Kleist: Pentesilea. Marsilio, Venezia
Heinrich von Kleist: La marchesa di O... Marsilio, Venezia
Heinrich von Kleist: La brocca rotta-Anfitrione-Il principe di Homburg. Garzanti, Milano
Heinrich von Kleist: Käthchen di Heilbronn, ovvero La prova del fuoco. Grande dramma storico-cavalleresco. Adelphi, Milano
dispensa: Kleist_Testi_di_estetica(

 

testi critici integrativi per i non frequentanti:
Mittner, Ladislao: Storia della letteratura tedesca. Vol. II: Dal pietismo al romanticismo (1700-1820). Einaudi, Torino, pp. 866-904.
Da Heinrich von Kleist: Opere. A cura di Anna Maria Carpi. Mondadori, Milano 2011 le pagine: XLVII-XC (oppure una delle crononologie nelle edizioni dei testi); 1158-1182; 1187-1191;1234-1238= dispensa Kleist_Critica_su_Kleist si può scaricare qui:(
. La dispensa Kleist_Che_cos'è_la_verità si può scaricare qui:( si può scaricare qui)

 

 

 

 

Letteratura tedesca
AA 2015/16 (Lettere Moderne, II semestre)
La nascita di un mito moderno: il “Faust” di Goethe
Il lavoro intorno alla storia del mago Faust accompagna tutta la vita produttiva di Johann Wolfgang von Goethe, dall’epoca giovanile con un prima stesura che risale agli anni 1773-1775, dunque alla stessa fase della stesura del “Werther”, ad una rielaborazione che inizia ancora durante il soggiorno in Italia e si completerà soltanto nel 1808 con l’edizione finale della prima parte del dramma, per continuare tutti gli anni successivi con il lavoro ad una seconda parte che sarà terminata soltanto nel luglio 1831, poco prima della morte dell’autore. Il “Faust” non è solo l’opera più importante di Goethe, il dramma più celebre della storia della letteratura tedesca, ma ha creato un personaggio che, accanto a Don Chisciotte e Don Giovanni, si inserisce nel gruppo ristretto dei miti moderni.
Testi:
Johann Wolfgang Goethe: Faust, parte I e II (dal Faust II i versi 9183-9954; 11383-11603; 12104-12111).
Edizione consigliata:
Faust. A cura di Franco Fortini, Mondadori, Milano 2015 (Oscar Mondadori)

La dispensa Delacroix Faust si può scaricare qui

testi critici integrativi per i non frequentanti:
Gabriella Catalano: Goethe. Salerno Editrice, Roma (pp 228-266)
Ladislao Mittner: Storia della Letteratura tedesca, Vol. II. Tomo secondo, Einaudi, Torino 2002, pp. 383-418; 540-549.

 

Glottologia (12 CFU, I semestre)
Modulo I:
Obiettivi: Fornire la conoscenza delle nozioni basilari della glottologia.
Il corso tende a fornire i fondamenti teorici e metodologici dello studio scientifico del linguaggio e delle lingue. Verranno spiegate le nozioni di base di fonologia, morfologia, lessicologia, semantica, sintassi e aspetti pragmatici della lingua (atti linguistici ed accenni alla linguistica testuale).
Bibliografia:
G. Graffi e S. Scalise, Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica, Il Mulino, Bologna (tutti i capitoli tranne: VI, IX e XI).

La dispensa: linguistica testuale si può scaricare qui

Modulo II:
Obiettivi: Introduzione alla comunicazione non verbale e agli aspetti linguistici verbali e non-verbali nell’ambito della comunicazione interculturale.
Il corso tratterà la teoria e i vari approcci di classificazione della comunicazione non verbale. Infine verranno delineati gli aspetti di linguistica generale presenti negli studi sulla comunicazione verbale e non-verbale nell’ambito della comunicazione interculturale.
Bibliografia: M. Bonaiuto, F. Maricchiolo: La comunicazione non verbale. Carocci, Roma 2002, pp. 19-61 (= cap. 2, nelle edizioni più recenti riguarda pp. diverse)

La dispensa: Risitano_Comunicazione_non_verbale_selezione si può scaricare qui

S. Nienhaus, Vedi cosa voglio dire? Il gesto nella comunicazione interculturale, in L’attualità della retorica, a cura di S. N., Levante Ed., Bari 2008, pp. 215-231;
S. Nienhaus, Il saluto nella comunicazione interculturale (sul sito web);
S. Nienhaus, Comprensioni e malintesi nella comunicazione interculturale, in Studi di Glottodidattica vol 2, no 2 (2008), pp.86-100 ( si può scaricare qui)

Storia della cultura tedesca
AA 2015/16 (Laurea Filologia, Letterature e Storia, II semestre)
Obiettivi: Il corso intende diffondere - con particolare riguardo alle relazioni tra letteratura, arte figurativa e cinema - le conoscenze e competenze in ambito storico-culturale dal '700 fino alla cultura tedesca contemporanea.
Vampiri, mostri e maghi: la letteratura fantastica e il cinema espressionista
I primi esempi impartanti della letteratura fantastica si trovano nelle opere romantiche di E.T.A. Hoffmann e Achim von Arnim (che saranno riscoperte dai Surrealisti francesi). Ma anche nei primi decenni del Novecento la cultura tedesca sviluppa importanti tendenze artistiche che si aprono verso un nuovo irrazionalismo e occultismo. I romanzi di Alfred Kubin “L’altra parte” e di Gustav Meyrink “Il Golem” sono esempi per una letteratura fantastica che sviluppa utopie negative su un futuro incerto ed inquietante. Nello stesso periodo e, soprattutto, dopo la fine della prima guerra mondiale, si nota lo stesso fenomeno di distopia nelle opere del cosiddetta “cinema espressionista” dove abbondano vampiri, mostri e maghi come protagonisti occulti che tirano le fila della società.
Testi:
Ludwig Tieck: Fiabe romantiche. Garzanti, Milano (pagine scelte)
E.T.A. Hoffmann: L’uomo della sabbia e altri racconti. BUR, Milano (pagine scelte)
Gustav Meyrink: Il Golem. Bompiani, Milano
Cinema:
Il gabinetto del dottor Caligari (Robert Wiene)
Nosferatu. Il Vampiro (F.W. Murnau)
Il Golem (Paul Wegener)
molti film espressionisti tedeschi si trovano sul sito web: brevestoriadelcinema.org
testi critici integrativi peri non frequentanti:
Remo Ceserani: Il fantastico. Il Mulino, Bologna 1996 (pp. 13-27; 49-97)
Tzvetan Todorov: La letteratura fantastica. Garzanti, Milano 2000 (pp. 27-43)
Modalità di verifica dell’apprendimento: Esame finale orale

Le dispense: Cottone, Meyrink; Goethe, La sposa di Corinto; Su Wiene, Caligari e Wegener, Il Golem; Jakob Grimm, Il Golem e Entartete Kunst si possono scaricare qui

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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